Sei ti ricordi la password allora hai sbagliato qualcosa

Il 6 maggio tutto il mondo celebra la giornata mondiale della password: ‘123456’, ‘password’, ‘dragone’, e ‘Ronaldo’ sono ancora tra le più utilizzate e facili da hackerare.

Ecco i consigli per crearne una robusta e proteggerla dai malintenzionati

Se ti ricordi la password per entrare nella posta, su Netflix o Amazon, stai sbagliando qualcosa. Vuol dire che hai creato una password facile da ricordare: il nome della mamma, del gatto, delle vacanze o della squadra del cuore. Saranno le prime password che un malintenzionato userà per accedere al posto tuo a uno dei servizi che usi per lavorare o divertirti.

Direte: ma tanto io non ho niente da nascondere! Sbagliato. Tutti noi abbiamo piccoli e grandi segreti che celiamo con le password, e per i cybercriminali, un marito geloso, un concorrente sleale o un investigatore privato, può essere semplice trovare il buco della nostra vita in cui infilarsi.

Password insicure in realtà proteggono un insieme di dati personali sempre più importante

Quelli che si sentono furbi usano il trucchetto di “camuffare” le password sostituendo le lettere coi numeri o con simboli speciali come “HacK3r$” ma grazie alla potenza di calcolo disponibile e a interi vocabolari in rete che le traducono sono comunque una pessima idea.

Se la maggioranza di noi si dotasse di password sicure il numero dei cyberattacchi nel mondo subirebbe un drastico calo. Si pensi infatti che diverse indagini hanno mostrato che su un miliardo di credenziali analizzate, circa sette milioni erano ‘123456’, e poi le solite ‘password’, ‘dragone’, e ‘Ronaldo’.

La giornata mondiale delle password è insomma una ricorrenza importante visto che ogni anno aumenta il numero di databreach, violazioni massive di dati, password comprese, che generano furti di identità e truffe informatiche che colpiscono veramente tutti.

Buona giornata.

Simone Menegatti
SOS PERSONAL COMPUTER
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